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Il cervello produce onde elettromagnetiche misurabili (EEG) che sono state divise, in base alle frequenze, in onde Delta (0,5-4 Hz), Theta (4-8 Hz), Alfa (8-14 Hz) e Beta (14-30 Hz) ed ognuna di queste bande d’onda è propria di uno stato di coscienza.
Le onde Delta sono associate al sonno.
Le onde Theta sono associate ad uno stato cosciente di immaginazione ed intuizione. Vi è comunicazione tra conscio ed inconscio; è lo stato di massimo apprendimento e creatività.
Le onde Alfa si associano ad una veglia rilassata, introspettiva, di leggera meditazione.
Le onde Beta si associano alla veglia normale, alla percezione della realtà spazio/temporale ed alla soluzione dei problemi.
La risonanza
Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian Huygens, osservò che, disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio, ad avere lo stesso ritmo.
È il fenomeno della “risonanza”.
Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l'altro alla propria frequenza. Per lo stesso principio, se si percuote un diapason, che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a un secondo diapason “silenzioso”, dopo breve tempo, quest'ultimo comincia anch'esso a vibrare alla stessa frequenza.
La risonanza può essere utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali.
Si è osservato, mediante tracciati con EEG, che sottoponendo il cervello a impulsi di una certa frequenza, la sua tendenza è quella di sintonizzarsi su questa frequenza, di entrare in risonanza.
Gli impulsi possono essere visivi, sonori, cinestesici, elettromagnetici.
Per esempio, se un soggetto è nello stato di veglia con onde Beta e viene sottoposto ad uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a modificare la sua frequenza entrando in risonanza con la frequenza di 10 Hz e la persona passa ad uno stato di rilassamento che è proprio delle onde alfa.
Frequenze sonore così basse non vengono percepite dall’orecchio umano, ma è possibile trasmetterle con uno stimolo luminoso.
L'occhio riesce a cogliere benissimo queste frequenze.
Alla luce di queste conoscenze, è evidente che riuscire a raggiungere e mantenere uno stato di coscienza proprio delle onde Theta sia ottimale per poter trasferire all’inconscio informazioni utili per il nostro cambiamento.
Il Theta-led usa impulsi visivi per sfruttare il principio di risonanza: una frequenza visiva, in questo caso 7,83 Hz (i due led si accendono e si spengono 7,83 volte al secondo), induce il cervello a modificare la sua frequenza per raggiungere, di conseguenza, lo stato di coscienza di maggior apprendimento.
Con questa frequenza, propria delle onde Theta, si riequilibrano i due emisferi ed è possibile dialogare col nostro inconscio: questo ci permette un migliore apprendimento ed è uno strumento potentissimo per intervenire sulle nostre credenze inconsce limitanti.
Inoltre la frequenza di 7,83 Hz è propria della risonanza Schumann (risonanza terrestre) e ci permette di riallinearci ad essa.